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Postato da il 30 apr 2013 in Attività "in aula" | 0 comments

testo integrale della Bozza di “Stabilizzazione”

di seguito Vi propongo il testo integrale della Bozza di “Stabilizzazione” che sto portando avanti;

1) A decorre dall’entrata in vigore della presente legge in applicazione dei principi della Costituzione di cui agli articoli 76 e 83, si applicano nella Regione le disposizioni di cui all’art. 5 comma 4 e4bis del d.lgs 368/2011, come modificato dal decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito in legge 7 agosto 2012, 134, in attuazione della direttiva 1999/70/CE, del Consiglio del 28 giugno 1999, relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dalla CES, dall’UNICE e dal CEEP adottata ai sensi della legge 29 dicembre 200, n. 422.

2) Per le finalità di cui al comma precedente, al fine di favorire l’instaurazione di rapporti di lavoro più stabili e ribadire il rilievo prioritario del lavoro subordinato a tempo indeterminato, cosiddetto «contratto dominante», quale forma comune di rapporto di lavoro, nell’ambito dell’ amministrazione regionale siciliana e degli enti ed organismi di cui all’articolo 1 della legge regionale 10/2000, se un lavoratore abbia goduto di un minimo di tre assunzioni successive a termine, negli ultimi 5 anni, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto. Qualora per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia, complessivamente superato i 5 anni comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente da eventuali periodi di interruzione, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato. Il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore ad anni due , ha diritto di precedenza, fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi 24 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine

3) Il presente articolo non comporta nuovi oneri sul bilancio della Regione

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