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Postato da il 30 apr 2013 in Attività "in aula" | 0 comments

Interventi urgenti per favorire la ripresa economica dell’isola

XVI Legislatura ARS

ASSEMBLEA REGIONE SICILIANA

Ordine del giorno

Interventi urgenti per favorire la ripresa economica dell’isola

L’ASSEMBLEA REGIONE SICILIANA

VISTA la situazione socio economica dell’isola determinata dall’impoverimento generale del tessuto produttivo con la conseguente drastica diminuzione del PIL regionale;

che il tessuto produttivo è sempre più asfissiato dalla pressione fiscale e dal mancato pagamento da parte della pubblica amministrazione dei debiti contratti con le imprese.

CONSIDERATO che nonostante l’assoluta incertezza dei propri introiti le imprese sono comunque assoggettata al pagamento dei tributi secondo le scadenze previste per legge;

che il sistema bancario regionale non garantisce linee di credito alle imprese determinandone insieme ai fattori sin qui esposti uno stato di crisi aziendale di difficile soluzione;

che il sistema di riscossione in atto gestito dalla società Riscossione Sicilia S.p.A., partecipata dalla Regione Siciliana per il 90% e per i restante 10% da Equitalia S.p.A. non tiene minimamente in considerazione i fattori per cui vi possano essere situazioni di ritardo di pagamenti da parte delle imprese;

RILEVATO che le procedure esecutive avviate dal concessionario per le riscossioni aggredisce il patrimonio aziendale determinando uno stato di assoluta beffa per il titolare dell’impresa che da anni attende invano il pagamento delle spettanze vantate sulla pubblica amministrazione;

che la procedura di pignorabilità dei beni mobili strumentali all’esercizio di qualsiasi attività economica non può essere tollerata a fronte delle ragioni che ne determinano l’effetto, ovvero l’assenza di certezze di pagamento da parte della pubblica amministrazione e l’atteggiamento a tratti non consono agli orientamenti comunitari da parte del sistema bancario nei confronti delle imprese;

che le procedure adottate determinano l’impossibilità di proseguire l’attività imprenditoriale o professionale con la conseguente, inevitabile chiusura dell’impresa o, come sempre più spesso accade, del suo fallimento e che gli effetti recessivi di tale perverso circolo vizioso sono sotto gli occhi di tutti

il 16 marzo 2011 è entrata in vigore la direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011, in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali; l’articolo 4 riguarda espressamente le pubbliche amministrazioni. In esso si prevede che in caso di ritardo il creditore ha diritto agli interessi legali di mora, ma soprattutto si prevede che gli Stati membri assicurino, nelle transazioni commerciali in cui il debitore è una pubblica amministrazione, che il periodo di pagamento non superi, se non diversamente concordato, i 30 giorni, prorogabili al massimo a 60.

RITENUTO che emerge dunque la necessità di intervenire drasticamente per riformare il sistema attraverso la previsione di sistemi più equi e attualizzati allo storico momento congiunturale che il Paese attraversa, introducendo elementi di maggiore flessibilità nelle procedure di riscossione coattiva nei confronti sia dei privati che delle piccole e medie imprese e di una nuova politica del credito bancario.

IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

Ad avviare immediatamente ogni iniziativa possibile per concordare con il concessionario per le riscossioni, Riscossioni Sicilia S.p.A:, un nuovo modello operativo che metta fine allo strozzinaggio sin qui posto in essere attraverso le procedure di pignoramento dei beni strumentali delle imprese, tale da consentire la salvaguardia del sistema produttivo regionale che rappresenta l’azionista di maggioranza assoluta del PIL siciliano, alla luce del debito contratto dalla Regione Siciliana e dalla pubblica amministrazione tutta nei confronti delle imprese stesse.

Ad istituire un tavolo regionale per il credito alle imprese alla presenza dei rappresentanti del mondo bancario perché gli istituti finanziari riutilizzino almeno il 95% della raccolta ordinaria e diretta effettuata nel territorio siciliano in favore del mondo dell’impresa.

Ad emanare direttive per consentire la ripresa economica attraverso il rilancio delle aziende artigiane, affinché alle stesse, cui si applica il disposto di cui al comma 87 dell’art. 11 della legge regionale 9 maggio 2012, n. 26, possano beneficiare degli interventi di cui alla citata legge regionale le aziende artigiane non “in bonis” a causa dei ritardi di pagamento da parte della pubblica amministrazione e/o dei creditori.

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