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Postato da il 9 feb 2013 in Comunicati Stampa, Notizie | 0 comments

“Accanimento terapeutico sulla SANITA’ SIRACUSANA”

 

sanitaLa Regione Siciliana sul sistema sanitario in provincia di Siracusa, sta adottando un vero e proprio accanimento terapeutico; di quelli fatti in emergenza, senza criteri logici, volti solo a salvare la vita, ma che spesso si conclude con la morte del paziente.
“ Così non si può più andare avanti “– afferma il deputato regionale di centro Democratico – che questa mattina ha inviato una interrogazione urgente all’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino.
“Con l’entrata in vigore del riordino della rete sanitaria attraverso percorsi di rifunzionalizzazione e/o conversione di alcuni presidi, oltre che tramite un ridimensionamento dei posti letto disponibili per l’intero territorio siciliano – si legge nell’interrogazione – sono state definite le regole perché si avviasse una riforma generale del settore sanitario, mantenendo ed assicurando gli standard minimi perché fosse garantito il diritto all’assistenza medica e, quindi, alla salute”.
“i sempre più diffusi casi di malasanità che si sono registrati nell’isola – continua Gianni – non sono, spesso, riconducibili all’incuria del comparto medico, ma più verosimilmente alle condizioni precarie in cui gli operatori sanitari si vedono costretti ad operare, con condizioni sempre più inaccettabili in termini di strutture e servizi. In considerazione del fatto che il depotenziamento dei servizi sanitari in provincia di Siracusa ha impoverito anche l’ospedale Umberto al punto di non dar vita al previsto reparto di rianimazione pediatrica e l’assenza di alta specializzazione fa registrare l’impossibilità di intervenire sui pazienti in tempo reale”
L’on. Gianni ricorda, poi, che “la notte scorsa un bimbo di appena 5 anni è deceduto dopo i vani tentativi di rianimazione tradizionale senza che i medici avessero a disposizione gli strumenti ormai indispensabili per intervenire con urgenza sui casi limite e sarebbero dovuti ricorrere al trasferimento in elicottero a Palermo”.
“nettamente in contrasto con quanto esposto in premessa appare la decisione di procedere, sostanzialmente, al declassamento dell’Ospedale «Muscatello» di Augusta, che rischia di diventare esclusivamente un presidio per la lungodegenza, in seguito alla decisone di sopprimere il pronto soccorso e di trasferire il reparto di ginecologia e di pediatria;
nel territorio in cui ricade l’Ospedale «Muscatello», ovvero quello di Augusta, zona ad alto rischio ambientale per la massiccia presenza di produzione di idrocarburi, i casi di malattie oncologiche sono, purtroppo, annualmente in crescita e che lo stesso territorio ospita le basi militari;
in assoluto disprezzo dei livelli essenziali di assistenza ad oggi non si è proceduto a dotare la rete ospedaliera siracusana dei reparti di radiologia avanzata nonostante gli impegni più volte assunti dal Governo regionale”.
L’interrogazione dell’on. Pippo Gianni, si conclude con la considerazione che la politica del Governo siciliano, in materia di sanità pubblica, si scontra, di fatto, con il dettato costituzionale in materia di diritto alla salute, penalizzando i cittadini della provincia di Siracusa, che, non solo subiscono le conseguenze determinate dal vivere in una zona a forte rischio ambientale, ma si vedono anche privare dell’unico presidio medico ospedaliero nell’area di Augusta .
L’on. Gianni, quindi, chiede all’assessore se non si ritenga necessario, intervenire con la massima urgenza per assicurare alla provincia di Siracusa una rete ospedaliera in linea con agli standard qualitativi che qualsiasi nosocomio deve avere ed avviare la presenza capillare dei servizi di pediatria avanzati (rianimazione – pronto soccorso) ed una rete di reparti di radiologia che contemplino tutte le apparecchiature per assicurare l’erogazione del servizio. E Se non reputi inaccettabile che un paziente in età pediatrica non possa ricevere cure appropriate nei tempi dovuti per carenza di servizi strutturali che colpiscono l’intero territorio provinciale”.

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